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mercoledì 14 gennaio 2009

Questa è la ricetta che mi sono modificato a mio gusto. La foto non è mia... l'ho presa in prestito (forse indebitamente).

Ingredienti (per 2 persone): 1/2 l d'acqua; 1 porro non troppo grande; 100/200 gr di tofu morbido (se lo fate in casa, non usate il limone come caglio); 3 o 4 funghi porcini secchi; 2 cm di alga kombu; un pezzetto di alga wakame; 1c di miso (o meno, a seconda del tipo)

Preparazione: mettete sul fuoco l'acqua coi porri tagliati a rondelle sottili e l'alga kombu. Fate bollire piano, per 5 minuti o più, finché i porri non sono quasi cotti. Togliete l'alga kombu e mettete i funghi che avrete ammollato e spezzettato. Fate lo stesso con l'alga wakame; ammollatela e spezzettatela. Lasciate sobbollire per qualche minuto.
Fate il tofu a cubetti di un cm e aggiungetelo al brodo. Abbassate il fuoco al minimo, mettete il miso in un colino di acciaio che immergerete a metà nella pentola. Fate sciogliere la pasta aiutandovi con un cucchiaio. Il residuo solido (pezzetti di soia ed eventuali cereali) potete metterlo nella zuppa o buttarlo. Io lo butto perché la preferisco più limpida.

Itadakimasu!!! O qualcosa del genere. Traduzione: buon appetito!!!

martedì 6 gennaio 2009

Oh! Quale miglior modo per iniziare l'anno, se non con una ricetta? Quella che vi presento oggi, è il frutto di un paio di ricette rielaborate. 
Come ogni volta, succede così: apro il frigo e vedo i ceci che mi ha dato babbo domenica. Un attacco di panico mi assale: "Porca susina! Questi domani non saranno più buoni neanche per spararci ai fagiani!" 
Bene... non disperiamo. Una bella minestrina è quello che ci vuole.

Ingredienti (dosi per 3 persone). 300 gr circa di ceci con la loro acqua (meglio se cotti da voi o da babbo Mauro); uno spicchio d'aglio; una piccola carota; un pezzetto di sedano; un pezzetto di zucchino; prezzemolo; sale; olio; 250 gr di spaghetti integrali bio; salsa di pomodoro (o 5-6 pomodori ciliegini).

Preparazione. Mettete i ceci con la loro acqua in una pentola, sul fuoco basso. Salvatene alcuni che metterete a fine cottura, in modo che rimangano integri. 
Tritate le verdure (l'aglio, il prezzemolo e gli ortaggi) e ponetele a cuocere coi ceci per una decina di minuti. Aggiungete acqua se necessario. Le verdure devono essere sufficienti per dare un po' di sapore, ma non devono coprire i ceci. 
Frullate il contenuto della pentolina, rimettete sul fuoco basso. Aggiungete gli spaghetti spezzettati e qualche cucchiaio di salsa di pomodoro (la classica: con aglio e basilico). Salate e terminate la cottura, aggiungendo acqua se lo ritenete necessario. La consistenza dovrebbe essere quella di una vellutata.
Un minuto prima della fine della cottura, aggiungete i ceci che avevate serbato e un po' d'olio. Se volete, non ci sta male una spolverata di pepe nero.


venerdì 26 dicembre 2008

Oh oh oh! Ecco la prima ricettina di Santo Stefano...

Ingredienti: 800gr di patate; 400 gr di ditali da minestra; 250 gr di porcini (congelati, di questi tempi!); 100 gr di porcini secchi; una carota; 2 spicchi d'aglio; prezzemolo; parmigiano; panna da cucina; timo; peperoncino; sale.

Preparazione: lasciate in ammollo i porcini secchi in due bicchieri di acqua calda. A parte, mettete un po' d'olio in una padella grande e fate scaldare uno spicchio d'aglio in camicia. Fate a cubetti di circa un centimetro le patate sbucciate e fatele saltare per un paio di minuti assieme ad un pizzico di timo e alla carota a pezzi. Abbassate la fiamma e unite i porcini secchi ammollati e la loro acqua. Salate. Se necessario, aggiungete acqua a mano a mano che cuociono.
Le patate sono pronte quando la cottura all'interno è omogenea e rimangono compatte. Attenzione perché continuano a cuocere.
I porcini scongelati si preparano a parte: si cuociono in un fondo di prezzemolo e aglio (uno spicchio tagliato a metà che potremo togliere), a fiamma bassa per pochi minuti. Aggiungete un po' di sale e poco peperoncino. Più cuociono, più non sanno di niente. 
Contemporaneamente, avremo scolato la pasta al dente. Uniremo nella padella le tre preparazioni: pasta, patate (togliendo la carota e l'aglio vestito) e funghi. Saltiamo il tutto, aggiungendo il parmigiano, un poco di panna e due noci di burro.
Il piatto è pronto. Buon appetito!!
martedì 23 dicembre 2008

Il Brunello di Montalcino. Non aggiungo altro. 
A chi dice che usare un vino buono in una ricetta sia come buttarlo via, provi a cucinare alcuni piatti prima col Tavernello e poi con un vino pregiato e mi faccia sapere...
Forse usare il Brunello è un po' esagerato, ma di aperto avevo solo quello. Potete certamente usare un Chianti, oppure un Rosso di Montalcino, un Brusco, o magari un Morellino di Scansano. Chissà!
Ma infiliamoci il grembiale e iniziamo a preparare, che la pasta scuoce.

Ingredienti:
1/2 radicchio di Treviso;
1 fetta di pancetta;
1/2 bicchiere di vino (rosso e buono, anche se non è un Brunello);
1 piccola cipolla rossa;
1 piccolo porro.

Esecuzione:
Sbollentare o cuocere in microonde senza acqua per 5 min. il radicchio e intanto far appassire a fiamma bassa la cipolla col porro tritati finemente in una padella con poco olio. Aggiungere la pancetta e alzare un po' la fiamma. 
Volendo possiamo togliere la cipolla e il porro, metterli da parte con il radicchio - che avremo tagliato a listarelle - per far rosolare per bene la pancetta, se si preferisce un tocco croccante.
Aggiungere le verdure e sfumare con il vino. 
Una volta ritirato, far sciogliere una noce di burro nella salsa e condire la pasta saltandola nella padella.
Servire con una grattata di parmigiano. Buon appetito!
mercoledì 15 ottobre 2008

Come organizzare una cena creativa. L'altro ieri, grande festa in quel di Ponsacco! Come tutti gli anni sono arrivati gli zii e per il menù avevo intenzione di fare fuochi d'artificio alla fiamma per stupire tutti e restare sul leggero. Perciò ho preso delle ricette, le ho rimescolate, rinventate e ricucinate.
Gli ingredienti base erano una zucca a polpa rossa, zucchini e fiori di zucca, e tutto doveva girare intorno a questi, col divieto assoluto dell'uso della carne. Quindi ho preparato un risotto alla zucca coi fiori, seppie alla griglia ripiene di zucchini, gamberoni saltati avvolti nella bietola e fiori di zucca ripieni alla menta.

IL RISOTTO DI ZUCCA. Ho usato la ricetta tradizionale, solo che due minuti prima della fine della cottura ho aggiunto i fiori di zucca tagliati a listarelle sottili.
LE SEPPIE RIPIENE. Ho pulito le seppie, piccole e fresche (18!) e le teste le ho usate per un brodo di pesce con le teste dei gamberi ben pulite, della carota e mezzo pomodoro.
 Ho saltato la buccia di tre zucchine (l'interno è finito nel brodo per il risotto, insieme al mezzo pomodoro avanzato), le ho salate e ho messo un po' di peperoncino; ho coperto col brodo di pesce e fatto evaporare, per poi raddensare il tutto con un poco di farina.
Una volta freddato questo ripieno, ho farcito le sacche delle seppie, le ho fermate con lo spago e le ho grigliate a fuoco lento finché non hanno preso colore.
LE CODE DI GAMBERO. Ho fatto insaporire un po' d'olio con aglio e timo. Ho saltato le code sgusciate (15) divise a metà nell'olio aromatizzato con poco sale per meno di un minuto. Dopo, ho avvolto le code in foglie di bietola sbollentate in poca acqua e sale e fatte freddare con succo di limone.
I FIORI RIPIENI ALLA MENTA. Ho fatto l'impasto con tre patate lesse, lo zucchino che mi era avanzato crudo e tritato finemente, alcune foglie di menta, parmigiano, sale, pepe e due uova. Ho farcito i fiori (15), li ho avvolti bene e li ho cosparsi di parmigiano e pan grattato. Il tutto è andato in microonde con grill per una decina di minuti.

Ta-dan! Ecco la cenettina variopinta che ho presentato. Purtroppo non ho avuto tempo di fare le foto perché ero incollato ai fornelli. Al prossimo post!
martedì 30 settembre 2008

Bene, è giunta l'ora... la prima ricetta! Uff... ansia. Partiamo con qualcosa di facile facile.
La pappa col pomodoro, o meglio non quella tradizionale, anche se ci va molto vicina. La pappa come la cucino io, insomma. 

Prima di iniziare, nonostante questa ricetta sia un po' variata, alcuni consigli li estenderei a qualsiasi versione del piatto toscano: 
- I pomodori. Che siano buoni, per favore! Sennò è come fare il brodo con le bucce di zucca.
- Il dado. Semplicemente bandito (e penso che non servino spiegazioni a riguardo).
- Il pepe. Sconsiglio sempre di farlo cuocere, qualsiasi cosa dicano le altre ricette.
- Il pane raffermo. Sciocco, ovvero senza sale, e bianco. Quello toscano, appunto.
- La fiamma. Bassa. Le cose si fanno con calma, non vorreste che i vostri genitori nella fretta di darvi un nome vi avessero chiamati cose tipo... Asduarda o Buonpinterio.

Bene, mano ai mestoli!
Si fanno soffriggere a fiamma bassa un paio di spicchi d'aglio tritati, in poco olio. Intanto si sbollentano i pomodori (1/2 kg circa, le dosi sono per 3 persone) per poi pelarli. Io li passo quattro minuti nel microonde. Una volta pelati, si spezzettano grossolanamente e si mettono nella pentola del soffritto, a fiamma bassissima e coperti. 
Nei cinque minuti che si cuociono (il tempo varia a seconda di quanto li avete fatti sbollentare prima) ci si procura il brodo vegetale. "Come? Il brodo in cinque minuti senza dado??", sì, SENZA DADO. Io centrifugo uno zucchino, una carota e mezza cipolla, e metto il succo ottenuto nel microonde per qualche minuto. Ovviamente aggiungo un po' d'acqua. E' buonissimo, leggero e molto semplice. Sennò, preparatelo prima e qui c'è una ricetta base.
Si coprono i pomodori con questo brodo, si aggiunge del basilico e si sala. Ora, si continua a cuocere per 5-10 minuti, sempre rigorosamente a fiamma bassa e col coperchio.
E' giunta l'ora di aggiungere il pane raffermo (io ne metto 3-4 etti) e anche questo si fa a pezzettoni. Si mescola per bene, si copre nuovamente e si fa cuocere, poco.
Quando è pronto, si spegne il fuoco e si aggiungono il pepe (a gusto vostro) e altro basilico. Una bella mescolata e.... buon appetito!
Al prossimo post.