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martedì 23 dicembre 2008

Nello scorso appuntamento di questa nuova rubrica, ci eravamo lasciati ai giorni nostri, con Twilight. Bellissimi ricordi, sì.
Ma, sapete... preferisco i grandi registi; visionari, spettacolari. Come il mio amico Tim (ovviamente mi riferisco a Tim Burton). Purtroppo, dopo le riprese abbiamo avuto una scaramuccia: Helena si è presa una - più che comprensibile - sbandatella per me, ma niente di particolare. Una cosa così, da niente.


Con Stan - il povero, vecchio Stanley - fu tutta un'altra storia. Un'amicizia duratura e mai minacciata. Anche le collaborazioni furono molte. Eyes Wide Shut, senza il mio aiuto, non sarebbe mai stato girato. E che dire della mia interpretazione in Shining?


Non ho mai disdegnato neanche le serie TV, nei momenti bassi del cinema, come negli ultimi tempi... E' il caso di Buffy, che girai per fare un piacere alla mia cara amica Sarah Michelle Gellar. A dire il vero, fui io a proporla nel ruolo di Buffy Summers: lei aveva fatto il provino per Cordelia.

Certo, data la mia popolarità, ero così richiesto che ho accettato persino parti che non mi si addicevano alla perfezione... E' il caso di C.S.I. Las Vegas - la versione Ponsacco non è mai andata in porto, chissà perchè! - in cui interpretavo Warrick Brown. E per farmi così "Brown" di trucco ce n'è voluto.


Ma il ruolo meno adatto al me (forse) fu in Pulp fiction. Accettai la parte giusto per amor di Quentin. Uma Thurman ebbe dei gravi problemi di doppie punte e dovette abbandonare il cast a metà riprese. In alcune scene del ballo, si vedono gli inserimenti che fecero con me.



Per questo appuntamento è tutto. Anche il post balengo prenatalizio è andato. 
Ah! Dimenticavo, per evitare casini con la legge: giuro che ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale e che il pezzo è totalmente inventato.
...O quasi. Controllate le scene di Uma Thurma in Pulp Fiction a rallenty! Ringrazio Virginia per essere stata la prima a farmi notare questa "tremenda" somiglianza. Ah ah ah!
Buon Natale!

lunedì 22 dicembre 2008

Ah! E' bello avere dei ricordi di gioventù così spettacolari.
Ricordo ancora ogni singola scena girata coi più grandi protagonisti di Hollywood, ma anche del cinema indipendente francese, russo, coreano...
Una delle mie prime apparizioni fu in un telefilm di successo minore - mi pare si chiamasse qualcosa tipo Happy Gays, Happy Days... Sono passati troppi anni per ricordare tutto alla perfezione! Quell'attorucolo da quattro soldi... come si chiamava?. Sì: Henry Winkler. Stava mandando in malora le riprese, con la sua presenza insulsa, priva di spessore. 
Poi scritturarono me, e tutto piegò nel verso migliore.


Poi fu il Tempo delle Mele, uno dei primi lungometraggi (1980, possibile?). Se chiudo gli occhi mi pare di rivivere la prima volta che ci rivedemmo sul telone bianco, proiettati, io e la mia vecchia amica Sophie.


E poi le recenti grandi produzioni. Con Il Signore Degli Anelli - alcuni di voi potrebbero aver visto la versione filippina, quella in cui Frodo è interpretato da Elijah Wood. Fortunatamente non ha avuto lo stesso successo di quella che girarono con me;


Con Harry Potter - il contratto è ancora valido per l'ultimo episodio, anche se Daniel Radcliffe pare Fabrizio Frizzi (con tutto il rispetto per il mio vecchio collega Fabrizio);


E poi il recentissimo Twilight - dicono che il trucco, nelle riprese mi faceva sembrare diversissimo. Perciò, se non mi riconoscete, poco conta. La foto qua, è una delle poche che non hanno ritoccato con gli effetti speciali.


E concedete un post minchione anche a me! No?
Al prossimo post... magari con altre delle mie apparizioni.

sabato 22 novembre 2008

Ieri sera, grande prima al cinema:
Twilight. L'aspettativa era bassa: sono cresciuto con Buffy the Vampire Slayer (la serie) e avevo iniziato a leggere il libro da cui è stato tratto il film.

La lettura di Twilight di Meyer Stephenie la interruppi perchè dovevo studiare per gli esami e non avevo più molto tempo e attenzione; ma soprattutto perchè come scrittura è mirata a un pubblico adolescenziale, e anche gli argomenti e le motivazioni sono rivolti a quel target. Inoltre, l'incipit della storia è molto simile alla trama di Buffy. Ammetto che come ragioni sono un po' superficiali, ma questo è quello che feci. 

Vedendo il film, ho visto che sì, la prima parte è lenta; che il target è quello che è; che c'è un chiaro riferimento a Buffy; che anche l'attore per Edward è stato evidentemente ricercato sull'aspetto di Angel - sicuramente per qualche strategia di marketing, o che so io. Ma una volta avviato, non mi è dispiaciuto. Anzi, mi ha fatto venire la voglia di leggere il secondo libro, di dargli un'altra possibilità. Per il primo ormai è andata.

Alcune scene io e i miei amici le abbiamo trovate quasi ridicole: ad esempio quando Edward (il vampirone affascinantone, per chi non lo sapesse) si fa salire sulle spalle Bella e sale a tutta velocità su una collina, stile Super Mario quando mangiava la stellina. A quel punto ho sbottato dicendo a voce troppo alta: "Vampiro-bus!". E mezza fila si è messa a ridere. Al di là delle cavolate, va visto, lo consiglio. Mi sono preso anche il segnalibro e la spilletta alla biglietteria, e un po' me ne vergogno.

Buona visione e al prossimo post.
lunedì 6 ottobre 2008

Una regista agli esordi (Phyllida Lloy), più un gruppo storico (gli ABBA), più un cast elettrizzante, uguale MAMMA MIA! 
Il cast maschile è interessante, con un Pierce Brosnan canterino (che strano...); ma quello femminile è letteralmente una bomba. 
Amanda Seyfried, nei panni della giovane Sophie, stupisce con la sua voce dolce, e le due amiche della madre, Julie Walters (mamma Weasley in "Harry Potter") e Christine Baranski (reduce dal musical "Chicago"), risultano due degne compagne di Meryl Streep.
Alcune esibizioni fanno quasi scattare dalla poltrona, e qualcuno nel cinema, ieri sera, ballava e cantava da seduto, cercando di non farsi notare. 
Geniali "Lay all your love on me", "Dancing Queen" e "Super Trooper"; ma la grande Meryl, che non necessita presentazioni, supera se stessa (e il cast per intero) in "The winner takes it all". E la lacrima scende, o almeno ci va vicina. La sua esibizione è toccante, piena di commozione e energia.
Uscito dalla sala, con Diego e Fra, non ce l'ho fatta più e mi sono messo a cantare "Mamma mia" sulle scale. "Ieeees ai'v bin brochenarteeeeeeeed!!"  Ovviamente, una gran bella figuretta di... Ma che ci vuoi fare. Ogni tanto mi piglia.