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giovedì 8 gennaio 2009
La Befana: da piccino l'ho sempre odiata. Proprio per colpa di quel modo di dire che "l'Epifania tutte le feste si porta via".
Una simpaticona! Giocosa questa Befana... Ma che gusto ci sarà a portarsi via tutte le feste? Che ci fai? Ormai si sa che non sei la moglie di Babbo Natale, quindi, con chi ti ci diverti? Bah!
Mi sorge ora il dubbio, per il sapore che rimane in bocca ogni volta che son passate, che queste feste esistano soltanto per sottolineare sadicamente che un altro anno se n'è andato... E tu sei sempre lì a fare l'albero, al cenone coi parenti, a stappare spumante e a fare il trenino con gli amici. (Ovviamente mi riferisco al trenino di capodanno...)
Comunque, chiuderei questa parentesi delle feste dandovi magari un' idea per le prossime. Vi presento i miei regali di quest'anno.




Ho tenuto come base la candela e il vaso, mentre le decorazioni le ho variate. Ho usato del tulle; della rafia; un decoro natalizio tipo centro tavola che ho smembrato per prenderci le pigne, il pungitopo e roba simile; delle palline di Natale; dei rametti tipo di saggina che ho piegato con l'asciugacapelli.
Insomma, facevano la loro porca figura... Un ultimo augurio per questo 2009, che anche se non è bisesto e quindi uno si aspetta che vada tutto liscio (stronzate!), ci sarà da pedalare... Ma va bene così. Auguri!!

venerdì 26 dicembre 2008

Oh oh oh! Ecco la prima ricettina di Santo Stefano...

Ingredienti: 800gr di patate; 400 gr di ditali da minestra; 250 gr di porcini (congelati, di questi tempi!); 100 gr di porcini secchi; una carota; 2 spicchi d'aglio; prezzemolo; parmigiano; panna da cucina; timo; peperoncino; sale.

Preparazione: lasciate in ammollo i porcini secchi in due bicchieri di acqua calda. A parte, mettete un po' d'olio in una padella grande e fate scaldare uno spicchio d'aglio in camicia. Fate a cubetti di circa un centimetro le patate sbucciate e fatele saltare per un paio di minuti assieme ad un pizzico di timo e alla carota a pezzi. Abbassate la fiamma e unite i porcini secchi ammollati e la loro acqua. Salate. Se necessario, aggiungete acqua a mano a mano che cuociono.
Le patate sono pronte quando la cottura all'interno è omogenea e rimangono compatte. Attenzione perché continuano a cuocere.
I porcini scongelati si preparano a parte: si cuociono in un fondo di prezzemolo e aglio (uno spicchio tagliato a metà che potremo togliere), a fiamma bassa per pochi minuti. Aggiungete un po' di sale e poco peperoncino. Più cuociono, più non sanno di niente. 
Contemporaneamente, avremo scolato la pasta al dente. Uniremo nella padella le tre preparazioni: pasta, patate (togliendo la carota e l'aglio vestito) e funghi. Saltiamo il tutto, aggiungendo il parmigiano, un poco di panna e due noci di burro.
Il piatto è pronto. Buon appetito!!
mercoledì 24 dicembre 2008

Il
, Camellia sinensis della famiglia delle Theaceae. Camellia perché fu importata in Occidente dal padre gesuita Georg Kamel, e sinensis che vuol dire cinese.
I vari colori, che danno anche il nome ai tè, derivano dal processo di lavorazione. Il tè verde è considerato più indicato ai fini salutistici perché, non essendo fermentato, riesce a conservare i polifenoli, con le loro proprietà antiossidanti e anti tumorali.

Ma in questa sede ce ne infischiamo e prepariamo l'infuso col nero (fermentato), per il suo aroma più intenso e avvolgente, molto adatto a queste spezie.

Ingredienti. 
Un cdt di tè nero; una fettina di zenzero; un pezzetto di scorza di arancio non trattato tagliato a lamelle; mezza stecca di cannella spezzettata. Nelle foto vedete le proporzioni approssimative. Le variazioni vanno in base ai gusti.

Preparazione. Per quanto banale possa sembrare, voglio spenderci due parole. La fettina di zenzero la faccio bollire nell'acqua, mentre le altre spezie le metto nel filtro assieme al tè. Il tempo di infusione dipende da quanto intenso vogliamo che risulti la tisana.

Vedrete che l'odore dell'arancio esalterà e amalgamerà i sapori delle spezie e del tè nero. E' un infuso perfetto anche da gustare coi tipici dolci natalizi, la sera, davanti al caminetto magari (mi torna il fantasma del natale da cavallucci e vinsanto...).
Merry Christmas, folks!
sabato 20 dicembre 2008

Nonostante l'albero minimalista di quest'anno, ho una visione idealistica del Natale molto nordica. Tradizionale. Uno di quei Natali in famiglia con gli alberi barocchi, i biscotti di panpepato, l'odore di cannella nell'aria e tante calze rosse appese al camino.
Un'utopia. 
Un Natale per quel genere di famiglia con cui il nostro Stato e il nostro Papa ci hanno fracassato i "Maroni" un po' di tempo fa. Una famiglia che non esiste: sicuramente etero, sicuramente unita, sicuramente sorridente. Insomma una famiglia pallosissima!
Siccome ritengo che gli odori e i sapori siano i principali conduttori di ricordi e di emozioni, ho ritenuto che il modo migliore per evocare questo fantasma del Natale fosse preparare una bella torta speziata.

Prima di cucinare, una premessa. Chi segue le mie ricette, avrà visto che per le torte propongo sempre un tipo di pasta fatta con gli stessi ingredienti (salvo qualche variazione). Questo perché, cuocendole al microonde, ho notato che è la combinazione di ingredienti migliore per farle lievitare bene. Migliore, almeno fra quelle che ho provato.

Ingredienti per la pasta:
3 uova;
50 gr circa di miele di acacia;
100 gr di zucchero grezzo, di canna;
150 ml di kefir (o yogurt intero, ma raccomando sempre il kefir);
1 pizzico di sale;
1 cucchiaio abbondante di radice di zenzero fresca, grattugiata;
1 cdt di cannella;
pepe;
la buccia grattugiata di 1/2 arancio;
180 gr di farina tipo 00;
90 gr di amido di mais (o frumina, o fecola di patate);
100 ml d'olio extravergine di oliva;
1 busta di lievito per microonde;
zucchero a velo.

Esecuzione.
Sbattere con una frusta (meglio elettrica, altrimenti il miele si amalgama male) le uova e lo zucchero. Aggiungere il kefir, il miele, il sale, la scorza grattugiata dell'arancio e le spezie, continuando a mescolare. Aggiungere a cucchiaiate la farina e l' amido di mais (o frumina, o fecola di patate), facendo attenzione a non creare grumi. 
Mescolando, versare nell'impasto l'olio a filo e il lievito per ultimo. Versare in una teglia adatta al microonde imburrata, e infornare in modalità combo al massimo della potenza per 10/12 minuti. 

La copertura.
La copertura al cioccolato, prima, mi veniva sempre appiccicosa. Invece c'è un dannatissimo trucco!! La procedura che ho seguito è questa: ho fatto sciogliere a bagnomaria 150 gr di cioccolato fondente all'85% di cacao, con dello zucchero (a piacere), del peperoncino e poco zenzero, giusto per tenermi in linea con la torta.
Quando era bello sciolto (ecco il trucco), ho passato la scodella dall'acqua calda del bagnomaria all'acqua fredda. Ho fatto raffreddare per qualche minuto, mescolando, e poi sono tonrnato a farla sciogliere per coprire la torta. 

Ta-danLes jeux sont faits... Buon Natale e buon appetito! 
Fatemi sapere cosa ne pensate, se provate la ricetta o se avete altre idee. Ciao!


venerdì 19 dicembre 2008

Quest'anno, il mio albero è Ecologico, Low Cost e Last Minute
Last Minute perché l'ho fatto ieri - quindi siamo ancora tutti a tempo; Low cost perché è costato €13 circa; Ecologico perché l'albero non c'é! Neanche quello di plastica ho voluto usare. Perché, anche se salva un albero vero, lo paghi 10 euro e l'anno dopo è da bruciare. Che ne pensate?

(clicca sulle immagini per ingrandirle)


Il non-Albero: ho disegnato la linea esterna con la rafia blu (€ 2,10), attaccandola con lo scotch trasparente. Ho incrociato un filo di 180 mini luci (€ 6 circa) in modo irregolare, fermando ad ogni vertice con un chiodo. 
Gli addobbi: le palle le avevo dallo scorso anno. Quaranta palle che costano all'incirca € 1 ogni set da 10. Le ho legate a due a due, a dei fili trasparenti di nylon (€2 circa, la matassina da 40 m.), e le ho appese alle lampadine. Nella foto del fiocco si vede come sono attaccate.
Per dare l'effetto della neve stilizzata, ho usato dei pezzetti di carta di alluminio accartocciata. L'ho attaccata con dello scotch trasparente.
Il fiocco: ho preso dei nastri di vari materiali, rimasugli di incarti e di alberi passati, tutti rigorosamente blu. Li ho legati assieme, con della rafia e al centro ho posto una stella di plastica glitterata (€ 0,90). 
Ta-dan!! Very low cost, very chic, very Christmas!

E poi mi son detto: perché non fare un po' di presepe

(clicca sulle immagini per ingrandirle)




La roccia: ovviamente, è carta da pacchi colorata... 
L'albero: si vede meglio nella prima foto. Non è altro che un bonsai morto. Ho foderato il vaso con la "roccia" e coperto col muschio (€ 0,90 al Brico, se non avete voglia di andare in bosco). Sui rami, ho cosparso un po' di farina. Viene un effetto ganzissimo.
Il laghetto: col ruscello. Carta stagnola, rafia blu, strati di tulle indaco attaccati con lo scotch alla rinfusa. Lo scotch dà l'effetto della superficie dell'acqua. quindi, se si vede, ben venga.

Che ne pensate di tutto sto ambaradan? Per favore, commentate! Abbiate pietà d'un cretino che c'ha speso 3 buone ore ieri sera. Con la nonna! Almeno lei, non vi fa pietà??  
Ah ah ah... anzi: Oh Oh Oh! Buon Natale!