mercoledì 31 dicembre 2008
Buon 2009. 
Possiate essere felici e anche tristi. Lo auguro anche a me. 
Spero che quest'anno trascorso, coi suoi dolori e i suoi piaceri, resti dentro di me fino in fondo. Che finisca nell'archivio. Che faccia composta e continui a produrmi, come tutta la mia vita e le mie emozioni fanno.
Questa sotto è un'ecografia del mio cuore: si chiama "il mio cuore il 30 dicembre 2008" e l'ho regalato a una persona importante. Manuela.  
Spero che il mio cuore rimanga così. O che evolva, ma non perda tutta la luce; che continui a prendere (ho realizzato che è indispensabile in questi giorni) per poter dare allo stesso modo. Forse anche di più.
Buon anno a tutti!

venerdì 26 dicembre 2008

Oh oh oh! Ecco la prima ricettina di Santo Stefano...

Ingredienti: 800gr di patate; 400 gr di ditali da minestra; 250 gr di porcini (congelati, di questi tempi!); 100 gr di porcini secchi; una carota; 2 spicchi d'aglio; prezzemolo; parmigiano; panna da cucina; timo; peperoncino; sale.

Preparazione: lasciate in ammollo i porcini secchi in due bicchieri di acqua calda. A parte, mettete un po' d'olio in una padella grande e fate scaldare uno spicchio d'aglio in camicia. Fate a cubetti di circa un centimetro le patate sbucciate e fatele saltare per un paio di minuti assieme ad un pizzico di timo e alla carota a pezzi. Abbassate la fiamma e unite i porcini secchi ammollati e la loro acqua. Salate. Se necessario, aggiungete acqua a mano a mano che cuociono.
Le patate sono pronte quando la cottura all'interno è omogenea e rimangono compatte. Attenzione perché continuano a cuocere.
I porcini scongelati si preparano a parte: si cuociono in un fondo di prezzemolo e aglio (uno spicchio tagliato a metà che potremo togliere), a fiamma bassa per pochi minuti. Aggiungete un po' di sale e poco peperoncino. Più cuociono, più non sanno di niente. 
Contemporaneamente, avremo scolato la pasta al dente. Uniremo nella padella le tre preparazioni: pasta, patate (togliendo la carota e l'aglio vestito) e funghi. Saltiamo il tutto, aggiungendo il parmigiano, un poco di panna e due noci di burro.
Il piatto è pronto. Buon appetito!!
mercoledì 24 dicembre 2008

Il
, Camellia sinensis della famiglia delle Theaceae. Camellia perché fu importata in Occidente dal padre gesuita Georg Kamel, e sinensis che vuol dire cinese.
I vari colori, che danno anche il nome ai tè, derivano dal processo di lavorazione. Il tè verde è considerato più indicato ai fini salutistici perché, non essendo fermentato, riesce a conservare i polifenoli, con le loro proprietà antiossidanti e anti tumorali.

Ma in questa sede ce ne infischiamo e prepariamo l'infuso col nero (fermentato), per il suo aroma più intenso e avvolgente, molto adatto a queste spezie.

Ingredienti. 
Un cdt di tè nero; una fettina di zenzero; un pezzetto di scorza di arancio non trattato tagliato a lamelle; mezza stecca di cannella spezzettata. Nelle foto vedete le proporzioni approssimative. Le variazioni vanno in base ai gusti.

Preparazione. Per quanto banale possa sembrare, voglio spenderci due parole. La fettina di zenzero la faccio bollire nell'acqua, mentre le altre spezie le metto nel filtro assieme al tè. Il tempo di infusione dipende da quanto intenso vogliamo che risulti la tisana.

Vedrete che l'odore dell'arancio esalterà e amalgamerà i sapori delle spezie e del tè nero. E' un infuso perfetto anche da gustare coi tipici dolci natalizi, la sera, davanti al caminetto magari (mi torna il fantasma del natale da cavallucci e vinsanto...).
Merry Christmas, folks!
martedì 23 dicembre 2008

Nello scorso appuntamento di questa nuova rubrica, ci eravamo lasciati ai giorni nostri, con Twilight. Bellissimi ricordi, sì.
Ma, sapete... preferisco i grandi registi; visionari, spettacolari. Come il mio amico Tim (ovviamente mi riferisco a Tim Burton). Purtroppo, dopo le riprese abbiamo avuto una scaramuccia: Helena si è presa una - più che comprensibile - sbandatella per me, ma niente di particolare. Una cosa così, da niente.


Con Stan - il povero, vecchio Stanley - fu tutta un'altra storia. Un'amicizia duratura e mai minacciata. Anche le collaborazioni furono molte. Eyes Wide Shut, senza il mio aiuto, non sarebbe mai stato girato. E che dire della mia interpretazione in Shining?


Non ho mai disdegnato neanche le serie TV, nei momenti bassi del cinema, come negli ultimi tempi... E' il caso di Buffy, che girai per fare un piacere alla mia cara amica Sarah Michelle Gellar. A dire il vero, fui io a proporla nel ruolo di Buffy Summers: lei aveva fatto il provino per Cordelia.

Certo, data la mia popolarità, ero così richiesto che ho accettato persino parti che non mi si addicevano alla perfezione... E' il caso di C.S.I. Las Vegas - la versione Ponsacco non è mai andata in porto, chissà perchè! - in cui interpretavo Warrick Brown. E per farmi così "Brown" di trucco ce n'è voluto.


Ma il ruolo meno adatto al me (forse) fu in Pulp fiction. Accettai la parte giusto per amor di Quentin. Uma Thurman ebbe dei gravi problemi di doppie punte e dovette abbandonare il cast a metà riprese. In alcune scene del ballo, si vedono gli inserimenti che fecero con me.



Per questo appuntamento è tutto. Anche il post balengo prenatalizio è andato. 
Ah! Dimenticavo, per evitare casini con la legge: giuro che ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale e che il pezzo è totalmente inventato.
...O quasi. Controllate le scene di Uma Thurma in Pulp Fiction a rallenty! Ringrazio Virginia per essere stata la prima a farmi notare questa "tremenda" somiglianza. Ah ah ah!
Buon Natale!


Il Brunello di Montalcino. Non aggiungo altro. 
A chi dice che usare un vino buono in una ricetta sia come buttarlo via, provi a cucinare alcuni piatti prima col Tavernello e poi con un vino pregiato e mi faccia sapere...
Forse usare il Brunello è un po' esagerato, ma di aperto avevo solo quello. Potete certamente usare un Chianti, oppure un Rosso di Montalcino, un Brusco, o magari un Morellino di Scansano. Chissà!
Ma infiliamoci il grembiale e iniziamo a preparare, che la pasta scuoce.

Ingredienti:
1/2 radicchio di Treviso;
1 fetta di pancetta;
1/2 bicchiere di vino (rosso e buono, anche se non è un Brunello);
1 piccola cipolla rossa;
1 piccolo porro.

Esecuzione:
Sbollentare o cuocere in microonde senza acqua per 5 min. il radicchio e intanto far appassire a fiamma bassa la cipolla col porro tritati finemente in una padella con poco olio. Aggiungere la pancetta e alzare un po' la fiamma. 
Volendo possiamo togliere la cipolla e il porro, metterli da parte con il radicchio - che avremo tagliato a listarelle - per far rosolare per bene la pancetta, se si preferisce un tocco croccante.
Aggiungere le verdure e sfumare con il vino. 
Una volta ritirato, far sciogliere una noce di burro nella salsa e condire la pasta saltandola nella padella.
Servire con una grattata di parmigiano. Buon appetito!
lunedì 22 dicembre 2008

Ah! E' bello avere dei ricordi di gioventù così spettacolari.
Ricordo ancora ogni singola scena girata coi più grandi protagonisti di Hollywood, ma anche del cinema indipendente francese, russo, coreano...
Una delle mie prime apparizioni fu in un telefilm di successo minore - mi pare si chiamasse qualcosa tipo Happy Gays, Happy Days... Sono passati troppi anni per ricordare tutto alla perfezione! Quell'attorucolo da quattro soldi... come si chiamava?. Sì: Henry Winkler. Stava mandando in malora le riprese, con la sua presenza insulsa, priva di spessore. 
Poi scritturarono me, e tutto piegò nel verso migliore.


Poi fu il Tempo delle Mele, uno dei primi lungometraggi (1980, possibile?). Se chiudo gli occhi mi pare di rivivere la prima volta che ci rivedemmo sul telone bianco, proiettati, io e la mia vecchia amica Sophie.


E poi le recenti grandi produzioni. Con Il Signore Degli Anelli - alcuni di voi potrebbero aver visto la versione filippina, quella in cui Frodo è interpretato da Elijah Wood. Fortunatamente non ha avuto lo stesso successo di quella che girarono con me;


Con Harry Potter - il contratto è ancora valido per l'ultimo episodio, anche se Daniel Radcliffe pare Fabrizio Frizzi (con tutto il rispetto per il mio vecchio collega Fabrizio);


E poi il recentissimo Twilight - dicono che il trucco, nelle riprese mi faceva sembrare diversissimo. Perciò, se non mi riconoscete, poco conta. La foto qua, è una delle poche che non hanno ritoccato con gli effetti speciali.


E concedete un post minchione anche a me! No?
Al prossimo post... magari con altre delle mie apparizioni.

sabato 20 dicembre 2008

Nonostante l'albero minimalista di quest'anno, ho una visione idealistica del Natale molto nordica. Tradizionale. Uno di quei Natali in famiglia con gli alberi barocchi, i biscotti di panpepato, l'odore di cannella nell'aria e tante calze rosse appese al camino.
Un'utopia. 
Un Natale per quel genere di famiglia con cui il nostro Stato e il nostro Papa ci hanno fracassato i "Maroni" un po' di tempo fa. Una famiglia che non esiste: sicuramente etero, sicuramente unita, sicuramente sorridente. Insomma una famiglia pallosissima!
Siccome ritengo che gli odori e i sapori siano i principali conduttori di ricordi e di emozioni, ho ritenuto che il modo migliore per evocare questo fantasma del Natale fosse preparare una bella torta speziata.

Prima di cucinare, una premessa. Chi segue le mie ricette, avrà visto che per le torte propongo sempre un tipo di pasta fatta con gli stessi ingredienti (salvo qualche variazione). Questo perché, cuocendole al microonde, ho notato che è la combinazione di ingredienti migliore per farle lievitare bene. Migliore, almeno fra quelle che ho provato.

Ingredienti per la pasta:
3 uova;
50 gr circa di miele di acacia;
100 gr di zucchero grezzo, di canna;
150 ml di kefir (o yogurt intero, ma raccomando sempre il kefir);
1 pizzico di sale;
1 cucchiaio abbondante di radice di zenzero fresca, grattugiata;
1 cdt di cannella;
pepe;
la buccia grattugiata di 1/2 arancio;
180 gr di farina tipo 00;
90 gr di amido di mais (o frumina, o fecola di patate);
100 ml d'olio extravergine di oliva;
1 busta di lievito per microonde;
zucchero a velo.

Esecuzione.
Sbattere con una frusta (meglio elettrica, altrimenti il miele si amalgama male) le uova e lo zucchero. Aggiungere il kefir, il miele, il sale, la scorza grattugiata dell'arancio e le spezie, continuando a mescolare. Aggiungere a cucchiaiate la farina e l' amido di mais (o frumina, o fecola di patate), facendo attenzione a non creare grumi. 
Mescolando, versare nell'impasto l'olio a filo e il lievito per ultimo. Versare in una teglia adatta al microonde imburrata, e infornare in modalità combo al massimo della potenza per 10/12 minuti. 

La copertura.
La copertura al cioccolato, prima, mi veniva sempre appiccicosa. Invece c'è un dannatissimo trucco!! La procedura che ho seguito è questa: ho fatto sciogliere a bagnomaria 150 gr di cioccolato fondente all'85% di cacao, con dello zucchero (a piacere), del peperoncino e poco zenzero, giusto per tenermi in linea con la torta.
Quando era bello sciolto (ecco il trucco), ho passato la scodella dall'acqua calda del bagnomaria all'acqua fredda. Ho fatto raffreddare per qualche minuto, mescolando, e poi sono tonrnato a farla sciogliere per coprire la torta. 

Ta-danLes jeux sont faits... Buon Natale e buon appetito! 
Fatemi sapere cosa ne pensate, se provate la ricetta o se avete altre idee. Ciao!


venerdì 19 dicembre 2008

Quest'anno, il mio albero è Ecologico, Low Cost e Last Minute
Last Minute perché l'ho fatto ieri - quindi siamo ancora tutti a tempo; Low cost perché è costato €13 circa; Ecologico perché l'albero non c'é! Neanche quello di plastica ho voluto usare. Perché, anche se salva un albero vero, lo paghi 10 euro e l'anno dopo è da bruciare. Che ne pensate?

(clicca sulle immagini per ingrandirle)


Il non-Albero: ho disegnato la linea esterna con la rafia blu (€ 2,10), attaccandola con lo scotch trasparente. Ho incrociato un filo di 180 mini luci (€ 6 circa) in modo irregolare, fermando ad ogni vertice con un chiodo. 
Gli addobbi: le palle le avevo dallo scorso anno. Quaranta palle che costano all'incirca € 1 ogni set da 10. Le ho legate a due a due, a dei fili trasparenti di nylon (€2 circa, la matassina da 40 m.), e le ho appese alle lampadine. Nella foto del fiocco si vede come sono attaccate.
Per dare l'effetto della neve stilizzata, ho usato dei pezzetti di carta di alluminio accartocciata. L'ho attaccata con dello scotch trasparente.
Il fiocco: ho preso dei nastri di vari materiali, rimasugli di incarti e di alberi passati, tutti rigorosamente blu. Li ho legati assieme, con della rafia e al centro ho posto una stella di plastica glitterata (€ 0,90). 
Ta-dan!! Very low cost, very chic, very Christmas!

E poi mi son detto: perché non fare un po' di presepe

(clicca sulle immagini per ingrandirle)




La roccia: ovviamente, è carta da pacchi colorata... 
L'albero: si vede meglio nella prima foto. Non è altro che un bonsai morto. Ho foderato il vaso con la "roccia" e coperto col muschio (€ 0,90 al Brico, se non avete voglia di andare in bosco). Sui rami, ho cosparso un po' di farina. Viene un effetto ganzissimo.
Il laghetto: col ruscello. Carta stagnola, rafia blu, strati di tulle indaco attaccati con lo scotch alla rinfusa. Lo scotch dà l'effetto della superficie dell'acqua. quindi, se si vede, ben venga.

Che ne pensate di tutto sto ambaradan? Per favore, commentate! Abbiate pietà d'un cretino che c'ha speso 3 buone ore ieri sera. Con la nonna! Almeno lei, non vi fa pietà??  
Ah ah ah... anzi: Oh Oh Oh! Buon Natale!

giovedì 18 dicembre 2008


Quando il troppo studio fa brutti scherzi...






mercoledì 17 dicembre 2008

Come mi piace inventare 'ste figate!
La torta all' ACE... Ma dove le trovo? 
Sono proprio simpa!

Ma perché torta all'ACE? Semplice! E' una torta alla carota con arancio e limone. La crema all'interno è alla carota. 
Tranquilli! Neanche io credevo che sarebbe venuta buona mentre la stavo cucinando. E invece... la torta all'ACE ha visto solo un giorno di vita. Non è che sia finita nella spazzatura, eh! Sia chiaro. Era proprio squisita! E' piaciuta anche a mia mamma, schizzinosa come poche.

Ingredienti per la pasta.
3 uova;
150 gr di zucchero (io ne ho usato metà grezzo di canna, e metà bianco);
150 ml di kefir (o yogurt intero);
1 pizzico di sale;
la buccia grattugiata di 1/2 limone;
la buccia grattugiata di 1 arancio;
180 gr di farina tipo 00;
90 gr di amido di mais (o frumina, o fecola di patate);
1 grossa carota grattugiata (meglio la parte solida di una centrifuga);
100 ml d'olio extravergine di oliva;
1 busta di lievito per microonde;
zucchero a velo.

Ingredienti per la crema alla carota.
2 tuorli;
50 gr di zucchero bianco;
30 gr di farina;
250 ml di latte intero;
Un po' di scorza di arancio e di limone; 
1 carota.

Preparazione.
Sbattere con una frusta le uova e lo zucchero, sia quello di canna che quello bianco, fino ad ottenere una schiuma color caramello. Aggiungere il kefir, il sale, la scorza grattugiata dell'arancio e del limone.
Continuare a mescolare. Aggiungere a cucchiaiate la farina e l'amido di mais, facendo attenzione a non creare grumi. A questo punto aggiungere la polpa della carota.
Mescolando, versare nell'impasto l'olio a filo e, per ultimo, il lievito. Versare in una teglia adatta al microonde imburrata, e infornare in modalità combo al massimo della potenza per 10/12 minuti. Sicuramente, usando un lievito per forno tradizionale, si può cuocere anche in forno elettrico.

Farcitura.
Una volta raffreddata, sformare, tagliare a metà e farcire con la crema che avrete già preparato (e fatto raffreddare) in questo modo:
Prima di tutto, scaldare il latte. Se avete centrifugato la carota per fare la torta (e quindi avete un mezzo bicchiere di succo), saltate questo passaggio e andate al capoverso successivo. Far cuocere a fiamma bassa la carota tagliata a pezzi con le bucce degli agrumi nel latte intero. Quando si ritiene che sia bene insaporito, scolare.
A parte, lavorare tuorli e zucchero a crema. Unire la farina e mescolare fino ad ottenere un  composto omogeneo - qualora risultasse troppo solido, potete aggiungere un poco di latte freddo.
Aggiungere il latte caldo lentamente, non smettendo mai di mescolare affinché non coagulino i tuorli. Porre sul fuoco a fiamma bassa e far raddensare, continuando a mescolare con la frusta.
Se avevate il succo di carota (e quindi non avete lessato il tubero nel latte), aggiungetelo adesso, di tanto in tanto, mentre mescolate.

BUON APPETITO CON QUESTA FIGATA DI TORTA!!
martedì 16 dicembre 2008

"'Un giorno, due monaci stavano guardando l'asta di una bandiera,' dice mentre tiro fuori la mia macchina fotografica. ' Il primo disse che la bandiera si stava muovendo. Il secondo disse che il vento si stava muovendo. Il Sesto Patriarca passava di lì per caso e, sentendo la loro discussione, disse loro, «Non è né la bandiera né il vento. E' la mente che si sta muovendo.»'"

Rory MacLeanMagic Bus.
Tradotto da me, senza pretese di perfezione.


Nel pezzo, parla il medico K.P. Singh. Lavorava all'Accademia dello Yogi Maharishi Mahesh di Rishikesh (India) durante la leggendaria permanenza dei Beatles. Nella foto sopra: i Beatles, ritratti durante una visita allo Yogi Maharishi Mahesh, scomparso quest'anno, in febbraio.