martedì 7 ottobre 2008
Vi ricordate la mia delusione per la torta alle mele fatta col lievito per microonde? L'AMERICANATA DI TORTA??  E ricordate che avevo, infine, dato un'altra "scianz" a quel farabutto del microonde?
Bene! Ieri ho deciso di provare a modificare la ricetta, così, a braccio... E la mia teoria è stata confermata ancora una volta: le ricette scritte sono spesso asettiche. Perfettine, certo, ma senza personalità. Sono nella norma, con gli ingredienti misurati al micron, coi sapori calibrati... dos cojones!
Infatti, il mio bel dolcino è venuto buonissimo. Il contro è che ha visto solo un giorno (poche ore, anzi) di luce... Ecco la ricettina. Buon appetito!

Per l'impasto:
75 g burro o margarina a temperatura ambiente 
75 g zucchero (io ne ho usato metà grezzo e metà raffinato)
1 uovo 
1 pizzico di sale 
80 g farina 
40 g Amido di mais  
3 cucchiai di latte 
1/2 busta di lievito per microonde
1/2 pera abate
cioccolato fondente a pezzetti piccoli, quantità a piacere.

Per decorare:
1/2 pera abate
zucchero

Preparazione:
Sbucciare la pera e farne metà a dadini e metà a cubetti. Lavorare il burro a crema ed aggiungere gradatamente zucchero, uovo e sale. Impastare a cucchiaiate la farina mescolata con l'amido di mais, alternandovi il latte. Unire la metà della pera a cubetti, i pezzetti di cioccolato e il lievito. Versare l'impasto in uno stampo in pirex (diametro 24-26 cm) alto 5 cm con fondo e bordo foderati con carta da forno.(Io ho usato un tegame di terracotta imburrato.) Distribuire la metà della pera tagliata a fettine sull'impasto e cospargere con lo zucchero.
Cuocere a microonde a 650 Watt con grill per 8 minuti (9 minuti se a 600 Watt) e lasciare riposare il dolce per 10 minuti prima di sformarlo.
Avvertenza: il tempo è calcolato per la torta alle mele. Per questa variante io ho cotto l'impasto per 11 minuti col programma combo2 (circa 600 w). 
lunedì 6 ottobre 2008

Una regista agli esordi (Phyllida Lloy), più un gruppo storico (gli ABBA), più un cast elettrizzante, uguale MAMMA MIA! 
Il cast maschile è interessante, con un Pierce Brosnan canterino (che strano...); ma quello femminile è letteralmente una bomba. 
Amanda Seyfried, nei panni della giovane Sophie, stupisce con la sua voce dolce, e le due amiche della madre, Julie Walters (mamma Weasley in "Harry Potter") e Christine Baranski (reduce dal musical "Chicago"), risultano due degne compagne di Meryl Streep.
Alcune esibizioni fanno quasi scattare dalla poltrona, e qualcuno nel cinema, ieri sera, ballava e cantava da seduto, cercando di non farsi notare. 
Geniali "Lay all your love on me", "Dancing Queen" e "Super Trooper"; ma la grande Meryl, che non necessita presentazioni, supera se stessa (e il cast per intero) in "The winner takes it all". E la lacrima scende, o almeno ci va vicina. La sua esibizione è toccante, piena di commozione e energia.
Uscito dalla sala, con Diego e Fra, non ce l'ho fatta più e mi sono messo a cantare "Mamma mia" sulle scale. "Ieeees ai'v bin brochenarteeeeeeeed!!"  Ovviamente, una gran bella figuretta di... Ma che ci vuoi fare. Ogni tanto mi piglia.
sabato 4 ottobre 2008
Non è la prima volta che il microonde mi delude... e tutte le volte mi prometto di dargli un'altra opportunità.
Ho acquistato il lievito per microonde Paneangeli e, meraviglie delle meraviglie, sul retro di una bustina, ci trovo stampata la ricetta della torta alle mele.
Buona! Soffice, gustosa, semplice, e che ricorda le merende di una volta.
Con gli occhi illuminati dal pensiero di addentarla in pochi minuti, mi sono messo a lavoro. In tutto c'ho messo mezz'ora. E mentre mi apprestavo ad aprire il forno, la mia lingua era sempre più srotolata e gli occhi più spalancati e ansiosi.
Il risultato è quello della foto, una mezza delusione. Così ho deciso di consolarmi col sapore. Non male.
Ma lontaaaaano, lontaaaaano da quello della classica torta cotta nel forno  elettrico o, meglio ancora ventilato. Un'americanata, appunto. Un'Americanata Pie. 
Forno a microonde, ti darò un'altra "scianz"...
venerdì 3 ottobre 2008














In un'aria densa e colma di intolleranza, di cui quella razziale è solo una fetta, vorrei poter gridare dalla mattina alla sera che mi oppongo. Mi schiero, mi staglio mi punto con rabbia e dolore contro queste oscenità.

Queste sono le cose con cui dobbiamo combattere nel mondo incivile dell'occidente. E in Italia, che è sempre stata istmo naturale nel Mediterraneo, un ponte fra due sponde e più culture.
Mi vergogno, mi scandalizzo a ogni parola anche sussurrata che sia carica di sentimenti di intolleranza. E mi incazzo ancora di più (e qui inauguro le parolacce nel mio blog) quando, davanti a manifestazioni della nostra ignoranza radicata, in molti non si smuovono; la gente o è razzista o è satura di scempi simili al punto di non battere ciglio.
Come se non bastassero le parole, siamo arrivati a vere e proprie spedizioni punitive, guerriglie, e non servo certo io a rinfrescare la memoria sugli ultimi accadimenti. Chi non sa s'informi.

Spero che guardiate trasmissioni come Anno Zero, che consultiate i blog e i siti che parlano chiaro di persone chiare come Beppe Grillo, come Marco Travaglio. Spero che riflettiate tutti quanti, sia chi condivide i miei pensieri, ma SOPRATTUTTO chi non li condivide. Spero che tutti ci vergogniamo insieme e che gridiamo che tutto questo ci fa accapponare la pelle.
Mi sono accorto stanotte, che non riuscivo a prendere sonno dopo la trasmissione di Anno Zero, che non esistono (o ne esistono poche) immagini contro il razzismo nostre, del popolo (o popolino come certi ci vorrebbero definire). 

L'immagine in alto è il mio grido: fatene ciò che volete. 
Copiatela, salvatela, stampatela, fatene altre vostre ed esponetele e urlate contro l'intolleranza ogni volta che se ne presenta l'occasione. Vergogniamoci ma non più in silenzio. Iniziamo a urlare.
C'è un tremendo bisogno di dialogo e di cultura e ricordate che non c'è dio che ci possa salvare dalle nostre cazzate, ci siamo solo noi.

Far sentire la propria
voce nel web, cruccio di  molti blogger, soprattutto dei
new-comer come me. Fortunatamente, esistono degli aggregatori di blog e tra questi c'è Bloghissimo.
Costo = zero. 
Bloghissimo, dopo solo pochi giorni del mio inserimento dell'url nella pagina di segnalazione, ha valutato il mio blog e mi ha contattato per dirmi che è idoneo ai loro schemi di qualità, punto a cui tengono particolarmente. Quindi, Bloghissimo è anche una conferma, una sorta di premio.
Vantaggio = un link per ogni post.
Oltre a questo, hanno inserito il mio blog in una categoria distinta e ogni mio post è visibile sul sito e raggiungibile attraverso il suo sistema di ricerca.
Il mio grazie allo staff di Bloghissimo!


giovedì 2 ottobre 2008
Il primo giochino!!

Vi ricordate "Indovina chi"? 
"Ha gli occhiali?", gridava il bambino della pubblicità. No.
E' una donna? 
Nemmeno. Non è Anita. E andavano giù alcune delle tesserine.
Oggi ripropongo il gioco...

Gli indizi cercate di guardarli uno alla volta, non barate!!
- "E' un uomo?", sì.
- "Fa il giocoliere?", non con le palle finte.
- "Ha i capelli?", nessuno può più dirlo, ormai.

Per scoprire l'identità segreta, leggete questo articolo. Non si vince nulla: non vorrei illudervi che attraverso il personaggio in questione si possa arrivare a un attimo di giubilo e tripudio.
Al prossimo post.
mercoledì 1 ottobre 2008

Oggi, presso la sala stampa di Palazzo Chigi alle ore 12:00, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo Michela Vittoria Brambilla ha illustrato i risultati del turismo italiano da giugno a settembre di quest'hanno.
E' arrivata a una stupefacente osservazione: il turismo Italiano è in crisi. Vuoi per la crisi dei grandi mercati finanziari, vuoi per la preferenza di altre mete a minor costo.
Soluzione del sottosegretario: aumentare i servizi e le infrastrutture. Quindi cementificare anziché migliorare quello che già c'è. Mi sembra giusto! 
Ora... mi chiedo... ci sono meno arrivi e meno presenze e noi aumentiamo le strutture ricettive e pararicettive? Non cerchiamo davvero di capire come possa essere avvenuto e magari puntare a promuovere la nostra offerta in un senso diverso?
Ma Michela Brambilla ha pensato anche alle cause. Sissignore! Infatti, accenna al fatto che una delle motivazioni di questo calo potrebbe essere la cattiva immagine scaturita dal caso rifiuti in Campania, dato che questi dati che ha esposto hanno evidenziato una diminuzione delle presenze più forte al sud. Mi domando come ho fatto a non pensarci!
Quindi, non perdiamo tempo a scervellarci per offrire un prodotto migliore. Lungi da me! Siamo creativi, per Dinci! Via agli appalti, via alle tangenziali, via ai teletrasporti! Viva il cemento che piace tanto al turista! Placchiamo la spazzatura d'oro come la madonnina di Milano o mettiamola tutta insieme per costruire un nuovo albergo!
Acciderbolina, il Popolo della Libertà è proprio una grande famiglia: dà una carica pubblica a tutti i suoi figli!